• Console Costantini Sarto

    Console Costantini

    Sarto
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    "I sartor j'è tutt mez sciaparèl" (I sarti sono tutti mezzi matti)
    Così, con profondo senso dell'ironia Console Costantini e sua moglie Giovanna riassumono quasi cinquant'anni di attività, segnata da grandi successi che hanno portato l'Atelier Console ai vertici dell'arte sartoriale in Italia e all'estero.
    Originario di Montefelcino (Pesaro e Urbino), dopo l'apprendistato si trasferisce a Pesaro, presso Raffaele Farina, per un decennio.
    Nel 1959 apre il suo primo atelier in via Rossini, cinque anni più tardi consegue il Diploma di Maestro Tagliatore presso l'Accademia dei Sartori di Roma.
    È l'inizio di una carriera che porterà Costantini a lavorare per importanti personalità internazionali del mondo della televisione, dell'industria e dell'arte.
    Tuttora in attività, da circa 35 anni collabora con clienti tedeschi, soprattutto a Berlino e Francoforte. "Mi sono fatto conoscere grazie al passaparola, e continuo a fare la spola con la Germania un paio di volte al mese", caratteristica del sarto è proprio questa grande vitalità, grazie alla quale i suoi vestiti sono arrivati in tutto il mondo, da Mosca a Manhattan.
    Ed infatti per quattordici anni l'Atelier Console ha avuto una sede a New York, nei pressi della prestigiosa Madison Avenue.
    "Ancora oggi lavoro a domicilio, prima presento al cliente i campionari di tessuti, poi torno con l'abito in prova e, infine, per consegnare il capo finito".
    L'attuale sede della sartoria è in via Gramsci. Vincitore di numerosi premi, Costantini ha ricoperto anche diversi incarichi all'interno delle associazioni italiane di sarti.